La scuola che vorrei: 350 ragazzi hanno progettato la scuola del loro futuro!

[vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_column_text]Com’è fatta la scuola di domani? Cosa c’è di diverso da quella di oggi? Come funziona? Perché funziona meglio? Lo scorso sabato, 350 bambini e ragazzi dai 10 ai 15 anni provenienti da tutta Italia, hanno lavorato assieme per provare a realizzare e a raccontare la scuola che sognano per il loro futuro.

Divisi in 42 gruppi eterogenei, i giovani partecipanti hanno immaginato e rappresentato la scuola con diversi strumenti a disposizione: dai tablet ai computer, dai fogli e pennarelli fino all’utilizzo di programmi come minecraft. Tra i progetti emersi di maggior spicco: il banco digitale pensato come strumento unico di­ studio e di appunti, la scuola rovesciata dove i bambini insegnano ai docenti, la radio della scuola e le lezioni da seguire via web per i ragazzi assenti.

L’iniziativa “La scuola che vorrei” è stata pensate ed è nata per porre l’accento su quanto sia necessario trovare modalità innovative di apprendimento, su come le tecnologie digitali stiano trasformando il mondo della scuola permettendo di accorciare le distanze che dividono l’aula scolastica dalla realtà quotidiana degli studenti.

Non è stato affatto facile il compito della giuria, composta tra gli altri da Riccardo Donadon, fondatore di H-FARM, Carlo Carraro head of Education di H-FARM, Sarah Pozzoli direttrice di Focus Jr, Mauro Bordignon, preside di H-International School e alcuni insegnanti della stessa scuola che hanno dovuto scegliere i 6 progetti più belli e innovativi. Tra i premi più rilevanti assegnati ai team vincitori, la partecipazione ai corsi a scelta tra i Digital Summer Camp in programma per quest’estate in H-CAMPUS, e un abbonamento annuale a Focus Junior, offerto da Mondadori.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=QMSsvOBR-Es&nohtml5=False”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_column_text]

“L’esperienza di oggi è stata incredibile: vedere tutti questi ragazzi lavorare insieme è stato stupendo. Ci hanno presentato progetti molto interessanti e per noi sono stati spunti molto utili per capire come realizzare il nostro progetto di scuola che deve coincidere e rispecchiare le loro esigenze. Hanno bisogno di essere stimolati e ascoltati sempre di più, di avere un’apertura maggiore nei confronti del mondo e delle infinite possibilità che, anche attraverso tecnologie avanzate, ci sono e ci saranno.”

Riccardo Donadon 

 

“Le idee espresse oggi rappresentano un modo nuovo di concepire e di fare la scuola, che oggi dovrebbe puntare soprattutto ad essere uno strumento per liberare e far crescere i talenti. Questa giornata è stata la testimonianza dell’enorme interesse che i ragazzi hanno per il loro futuro. Ne abbiamo riuniti 350. Abbiamo deciso di chiedere, per prima cosa a loro, di suggerirci come vorrebbero la scuola dove studiare. Perché sono loro i protagonisti. “

 Carlo Carraro,

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_gallery type=”image_grid” images=”7151,7152,7153,7154,7155,7156,7157,7158,7159,7160,7161,7162″ layout=”3″ gallery_style=”1″ img_size=”400×261″][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_column_text]Del resto è per loro che abbiamo costruito una scuola innovativa e interattiva, capace di adattarsi alla velocità dei ragazzi di oggi, di coinvolgerli nell’apprendimento e nella sperimentazione. Un percorso internazionale in lingua inglese, dalla materna ai master post universitari, che utilizza le opportunità del digitale per valorizzare i talenti di ciascuno, che è incentrato sul lavoro di squadra e sulle competenze trasversali. Questo appuntamento fornisce spunti ulteriori per continuare a costruire una scuola nuova e moderna. Diventerà periodico. Perché H-CAMPUS e la sua H-International School, sono il luogo dove riflettere su come cambia l’Education e per realizzare questo cambiamento.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al contributo di Generali Italia ed Elior e al supporto di Mondadori e EcorNaturaSì. H-FARM S.p.A.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ width=”1/1″][vc_gallery type=”image_grid” images=”7161,7162,7163,7164,7165,7166,7167,7168,7169,7170″ layout=”3″ gallery_style=”1″ img_size=”400×261″][/vc_column][/vc_row]